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La cointestazione di un conto corrente bancario o di un dossier titoli è una donazione indiretta se è provato il cosiddetto animus donandi del soggetto che ha immesso le risorse finanziarie nel conto corrente o che ha pagato il prezzo dei titoli poi immessi nel dossier cointestato.

I legittimari, quindi, dopo la morte di chi ha versato il denaro possono reclamare la quota donata.

Mancando la prova della sussistenza dell’animus donandi la cointestazione deve essere intesa quale comproprietà della giacenza esistente sul conto corrente e dei titoli immessi nel dossier.

(Tribunale id Potenza sentenza 915/2017 e Sezioni Unite Corte di Cassazione n. 18725)